Calabria Terra dei Padri fa tappa a Catanzaro

All’incontro tenutosi nel palazzo della Provincia di Catanzaro organizzato insieme a Regione Calabria e Fincalabria è stato presentato l’innovativo progetto di marketing territoriale

Il presidente Mormile: “Stiamo predisponendo il territorio all’accoglienza dei turisti con servizi e iniziative di vario tipo”

CATANZARO - Fa tappa a Catanzaro, dopo i tre appuntamenti di Crotone, Cosenza e Vibo Valentia, il tour di “Calabria Terra dei Padri”. All’incontro tenutosi nel palazzo della Provincia di Catanzaro organizzato insieme a Regione Calabria e Fincalabria è stato presentato l’innovativo progetto di marketing territoriale che ha lo scopo di valorizzare il turismo delle radici e internazionalizzare il sistema produttivo regionale.

 “La nostra vocazione è quella turistica – ha affermato il presidente della Provincia di Catanzaro, Amedeo Mormile – e quando si pensa a qualcosa che stimola la capacità di essere terra ricettiva di cultura bisogna investire energie in quanto si tratta di iniziative in grado di muovere l’economia in un periodo di crisi molto difficile. “Terra dei Padri” è un nome evocativo che rimanda all’immaginario della storia greca e dell’emigrazione. Il turismo di ritorno non va considerato come secondario, è una specificità che va valorizzata. La Provincia di Catanzaro è ben lieta di essere il luogo fisico in cui presentare questo progetto alle nostre 80 municipalità per costruire un’idea di turismo più legato ai territori e consapevole del valore delle proprie ricchezze”.

“”Calabria Terra dei Padri” è un progetto della Regione Calabria gestito da Fincalabra – ha spiegato Paola Bianchi responsabile del progetto “Calabria Terra dei Padri” – che si pone come obiettivo quello di promuovere questa regione come meta del turismo di ritorno rivolto cioè alle seconde e terze generazioni delle persone emigrate. Affinché i figli e i nipoti dei calabresi che hanno lasciato i propri paesi natali possano riscoprire le origini dei loro avi. Stiamo predisponendo il territorio all’accoglienza dei turisti con servizi e iniziative di vario tipo. Siamo al quarto appuntamento e chiuderemo il tour a Reggio Calabria, abbiamo trovato molta motivazione sia nelle amministrazioni sia nei giovani operatori turistici”.

“L’obiettivo – chiarisce ìl presidente di Fincalabra, Alessandro Zanfino – è quello di sensibilizzare i Comuni e le comunità delle cinque province calabresi affinché si possa sfruttare questo progetto per alimentare il turismo delle origini. Vogliamo cercare di riportare sul territorio tutti quei calabresi di prima, seconda e anche terza generazione che ormai vivono fuori regione, molti dei quali rivestono ruoli importanti in realtà internazionali e creare link positivi per le nostre imprese in modo che possano entrare in altri mercati. Intendiamo dimostrare loro che qui c’è una terra che li può accogliere. Il bilancio ad ora è positivo, notiamo un grande interesse in quanto è un progetto aperto a tutti gli interlocutori in grado di attivare queste ‘sentinelle’ che vivono all’estero per incrementare flussi turistici destagionalizzati”.

“Siamo nella fase iniziale del grande raccordo che stiamo facendo con il territorio – ha dichiarato Antonella Cauteruccio del dipartimento Turismo della Regione Calabria – per avviare questa interlocuzione con tutti i vari centri ed enti che ci possono aiutare a connetterci con il mondo al di fuori della Calabria per stimolare il turismo delle radici, andare ad incontrare tutti i calabresi che vivono fuori regione”.