Energia, A2A scommette sulla Calabria

La società multiservizi, “colosso” nei settori della transizione e dell'ambiente, ha presentato in un incontro a Catanzaro il primo bilancio  per la nostra regione

Il presidente Patuano annuncia ulteriori investimenti del gruppo, che sul territorio lo scorso anno ha distribuito un valore di 20 milioni

Venti milioni di euro il valore economico distribuito sul territorio della Calabria, 6 milioni di euro investiti in infrastrutture ed impianti, 247mila tonnellate di CO2 evitata grazie alla produzione idroelettrica, 598 GWh energia rinnovabile prodotta. Sono questi i numeri del primo Bilancio di sostenibilità territorale per la Calabria di A2A, la società multiservizi “colosso” nei settori dell'energia e dell'ambiente. A presentarlo, nel corso di un incontro a Catanzaro, è stato il presidente di A2A Marco Patuano.

«Questo momento di restituzione dei risultati del 2021 agli stakeholders locali – ha spiegato il presidente di A2A, Marco Patuano – rappresenta un ulteriore passo nel percorso di collaborazione con la Regione Calabria, per fornire insieme un contributo concreto alla transizione energetica e all’economia circolare del territorio. La Calabria è la terza regione in Italia. In Calabria stiamo aumentando moltissimo i nostri investimenti, siamo entrati nell’ambito dell’economia circolare, siamo nel mondo dell’idroelettrico e del termoelettrico e nel mondo delle rinnovabili, la volontà è continuare a investire. Abbiamo tratto importanti soddisfazioni in Calabria e siamo pronti a investire cifre significative nei prossimi anni nella generazione rinnovabile e nel ciclo ambientale».

Gli impianti idroelettrici di A2A in Calabria – riferisce una nota del gruppo – sono costituiti da diverse centrali poste sul versante ionico della regione e configurabili in aste: Sila, Albi Magisano e Satriano. Nel 2021 sono stati prodotti 580 GWh di energia elettrica rinnovabile, permettendo così di evitare 247mila tonnellate di CO2. Per la transizione energetica della Regione, «risulta fondamentale – aggiunge la nota –  il contributo della centrale termoelettrica di Scandale, che utilizza il gas naturale per produrre energia: quest’anno ne sono stati prodotti 2.164 GWh, pari al 13,7% della produzione elettrica totale della Calabria. Sono stati investiti circa 400mila euro per migliorare l’impianto».

L’economia circolare è al centro delle politiche di A2A, spiega poi il gruppo evidenziando che «a Crotone è stato recentemente acquisito un polo impiantistico per trattare rifiuti industriali, autorizzato a trattare circa 300.000 tonnellate all’anno. Tra gli asset presenti, un termovalorizzatore per il recupero energetico dai rifiuti industriali, un impianto di trattamento chimico-fisico per rifiuti liquidi, un impianto di inertizzazione e uno di recupero termico dei rifiuti sanitari. È previsto un revamping di tutti gli impianti per efficientamento ed adeguamento alle migliori tecnologie disponibili».