Più “sentinelle” per tutelare il mare di Calabria

Droni di ultima generazione e campionatori automatici sugli impianti di depurazione: l’attività per combattere le illegalità si arricchisce di nuovi strumenti

L’Arpacal potenzia il sistema dei controlli e della raccolta dei prelievi e dei dati.  Quest’estate i livelli di balneabilità sono migliorati

Droni di ultima generazione e campionatori automatici sugli impianti di depurazione. L'attività istituzionale per la tutela del mare si arricchisce di ulteriori strumenti per potenziare i controlli e prevenire l'inquinamento: è questo il senso dell'iniziativa che è stata allestita a Catanzaro nella sede dell'Arpacal, l'Agenzia per l'ambiente, alla presenza del commissario Arpacal Domenico Pappaterra e dei presidenti della Giunta regionale Roberto Occhiuto, che ha messo in campo una task force composta anche dalle forze dell'ordine e dalla magistratura, e del Consiglio regionale Filippo Mancuso.

«La prima novità di questa iniziativa - ha esordito Pappaterra - è che che ci occupiamo della salute del mare durante l’inverno. Era doveroso da parte di Arpacal, alla luce della grande campagna che abbiamo messo in campo l’estate scorsa con la cabina di regia voluta dal presidente Occhiuto, continuare sulla strada tracciata dalla Cittadella. Ora noi presentiamo i nostri progetti: il primo è quello di installare su 100 impianti di depurazione della Calabria dei campionatori automatici che ci consentiranno di effettuare i prelievi e i controlli da remoto rendendo il sistema più efficace e più efficiente per i cittadini». «Potenzieremo – ha poi aggiunto Pappaterra – le attività messe in campo con la cabina di regia insieme ai procuratori. Per quanto riguarda l’ordinanza regionale 12 sugli autospurgo abbiamo ricevuto quasi 1000 autodichiarazioni che abbiamo assoggettato a controlli: abbiamo controllato tutto il ciclo dal prelievo del materiale fino allo smaltimento negli impianti autorizzati. Proseguirà il nostro affiancamento nella lotta nello smaltimento dei fanghi della depurazione». Per quanto riguarda la campagna di balneazione, Pappaterra ha spiegato che «quest’anno i dati ci consegnano un mare con livelli di eccellenza intorno al 90%, un 5-6% in cui le condizioni sono sufficienti/buone, e un 2-3% in cui le condizioni del mare sono scarse: attorno alle foci dei fiumi, nelle aree portuali ma anche nell’area individuata dalla regione che va da Tortora a Nicotera».

A sua volta Occhiuto ha rilevato: «Sulla depurazione abbiamo appena cominciato. Abbiamo fatto nell'anno scorso gli interventi di urgenza che c'erano da fare ma ora si tratta di costruire in maniera strutturale un sistema che funzioni senza che il presidente della Regione o i dirigenti debbano recarsi direttamente su depuratori. in un anno abbiamo fatto quello che a tutti sembrava impossibile fare, affidando a Sorical il compito di essere gestore unico del sistema integrato che comprende anche la depurazione».