Ecco il Po, la sanità del futuro in Calabria

Il presidente della Regione Roberto Occhiuto ha approvato il Programma operativo 2022-25, strumento previsto tra gli adempimenti del piano di rientro

Gli obiettivi principali da raggiungere sono la riduzione della mobilità passiva,  il potenziamento degli organici e la ricognizione del debito

La sanità del futuro in Calabria. Il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, nella sua qualità di commissario ad acta, ha approvato il Programma operativo 2022-25, lo strumento di programmazione previsto tra gli adempimenti per l’attuazione del Piano di rientro. Il via libera di Occhiuto, formalizzato in un decreto sottoscritto anche dal sub commissario Ernesto Esposito, segue l'arrivo, nei giorni scorsi, di un parere dei ministeri dell'Economia e Salute, nel quale si specifica che «la nuova bozza di Programma operativo risulta recepire gran parte delle osservazioni formulate nel precedente parere dai ministeri affiancanti e di procedere all’approvazione formale del Programma operativo 2022-2025 previo recepimento di alcune ulteriori prescrizioni». 

Il nuovo Programma operativo è racchiuso in circa 300 pagine nelle quali la struttura commissariale si sofferma, tra i vari temi, sulla governance del Programma operativo, sugli aspetti legati alla contabilità del sistema sanitario, sulla riorganizzazione del personale e sulla rete ospedaliera, assistenziale e territoriale e sui rapporto con gli erogatori privati. Il Programma Operativo 2022-2025 è il quinto da quando la Regione Calabria è in regime di commissariamento, sottoscritto con l’accordo per il Piano di Rientro nel rispetto delle direttive e sotto la sorveglianza dei Ministeri competenti e il primo, con la peculiarità di prevedere quanto riportato dal cosiddetto “Decreto Calabria”. 

 Il documento – si legge nelle premesse del Programma operativo – «tiene conto dello scenario del tutto mutato per la sopravvenienza del Covid-19, ancora oggi incombente e che rischia di trasformarsi in un fatto endemico, con il quale, quindi, confrontarsi ancora nel tempo». Per superare le criticità del settore in Calabria – si specifica - «è quanto mai necessario garantire continuità alla governance regionale ed aziendale, consentendo unitarietà̀ e condivisione d’azione nelle sue diverse componenti così da evitare spezzettamenti finalistici». 

 Tra gli obiettivi previsti nel Programma operativo spiccano «il recupero del 25% della mobilità evitabile (pari a circa 25 milioni) nell’anno 2023 e del 40% (pari a circa 40 milioni) nell’anno 2024», nuove assunzioni nel triennio per complessive 1.860 unità, la ricognizione del debito (è indicato il termine del 31 dicembre 2022 ma tutte le operazioni slegate a questa attività hanno come termine ultimo dicembre 2024). Nel documento si specifica infine che il conto economico della sanità regionale presenta un avanzo di gestione di circa 111 milioni di euro dal 2022 al 2024.