Il Consiglio regionale avvia la fase 2

Nella prima seduta del 2023 l'assemblea legislativa calabrese ha concluso la pratica delle surroghe dei consiglieri regionali eletti al Parlamento il 25 settembre

Il ritorno di Giannetta (Forza Italia) e Molinaro (Lega)  tra i banchi di Palazzo Campanella completa la nuova configurazione dell’aula

Parte la fase 2 del Consiglio regionale. Nella prima seduta del 2023 l'assemblea legislativa calabrese ha preso atto delle dimissioni del capogruppo di Forza Italia Giovanni Arruzzolo, e della capogruppo della Lega Simona Loizzo, eletti al Parlamento lo scorso 25 settembre, votando le surroghe rispettivamente di Domenico Giannetta e Pietro Molinaro, che si sono contestualmente insediati in aula. Si tratta peraltro di due ritorni, perché sia Giannetta sia Molinaro sono già stati in passato in Consiglio regionale. Sia la Lega sia Forza Italia hanno già designato i nuovi capigruppo: per la Lega il capogruppo sarà Giuseppe Gelardi, per Forza Italia Michele Comito, che tra l’altro si è dimesso dalla carica di presidente della commissione Sanità, carica che sarà rivestita - secondo quanto risulta da fonti di Palazzo Campanella - dalla consigliere regionale Pasqualina Straface, anche lei di Forza Italia. Nel corso della seduta delle surroghe, unanimi messaggi di apprezzamento e di buon lavoro nel nuovo ruolo di parlamentari per Arruzzolo e la Loizzo e messaggi di rallegramenti e di benvenuto ai due nuovi consiglieri Giannetta e Molinaro.

Con i ritorni in Consiglio regionale di Giannetta e Molinaro si è dunque definitivamente chiusa la fase delle surroghe degli eletti al Parlamento, fase aperta nelle scorse settimane dalle sostituzioni di Fausto Orsomarso con Sabrina Mannarino per Fratelli d’Italia e di Nicola Irto con Giovanni Muraca per il Partito democratico, anche loro eletti al Parlamento lo scorso 25 settembre. L'assemblea legislativa calabrese dunque prende forma nella sua nuova composizione, che comunque non modifica gli equilibri politici, con il centrodestra sempre saldamente maggioranza. «Finalmente il Consiglio regionale entra nella piena operatività, l'auspicio è che si farà bene anche nel 2023. Ci sono tutti i presupposti per continuare un'attività del Consiglio regionale che ci dia anche la giusta visibilità che la Calabria merita», ha commentato con i giornalisti il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, che poi ha tracciato anche la rotta  per quanto riguarda la futa attività dell'assemblea. «La priorità sul piano legislativa - ha proseguito Mancuso - è quella della sburocratizzazione, perché la burocrazia è sicuramente un ostacolo all'economia: già ieri nella prima seduta del 2023 abbiamo approvato una legge in tema di dissesto idrogeologico che va in questa direzione. E poi l'obiettivo è equiparare la nostra Regione al livello delle altre Regioni e, cosa ancora più importante, essere percepiti all'esterno come una Regione che fa le cose per bene».