Economia: una speranza chiamata saldi

Economia: una speranza chiamata saldi

Anche se molti operatori soprattutto del settore abbigliamento e calzature avrebbero preferito posticipare, si parte il 3 luglio anche in Calabria

CATANZARO - Partiranno sabato 3 luglio i saldi estivi nella regione Calabria. A ricordarlo è Confcommercio Calabria centrale Catanzaro. In vista del periodo estivo dedicato ai saldi Confcommercio fornisce, in un decalogo aggiornato, una serie di indicazioni fondamentali, sia per gli esercenti che per i clienti, per effettuare gli acquisti in saldo, seguendo norme di sicurezza e trasparenza. oltre al rispetto del distanziamento sociale, l’obbligo di mantenere la mascherina nel negozio e la disinfezione delle mani, di seguito alcuni principi base per il corretto acquisto degli articoli in saldo.

CAMBI La possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

PROVA DEI PRODOTTI Non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.

RIPARAZIONI. Qualora il prodotto acquistato in saldo debba prevedere modifiche e/o adattamenti sartoriali alle esigenze della clientela (es. orli, maniche, asole, ecc…) il costo è a carico del cliente, salvo diversa pattuizione. L’operatore commerciale dovrà darne preventiva

PAGAMENTI Le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante.

PRODOTTI IN VENDITA I capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.

INDICAZIONE DEL PREZZO Obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

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