Ponte sullo Stretto “opera prioritaria”. Regia permanente su 106 Jonica e Alta velocità

Sul ponte presto un incontro anche con RFI. Istituzione di una regia permanente per le altre infrastutture di Calabria e Sicilia

ROMA – Il Ponte sullo Stretto è un’opera prioritaria sia per il governo nazionale che per le Regioni coinvolte. La sua realizzazione avrà ricadute positive per tutta Europa e servirà per incentivare il miglioramento generale delle infrastrutture come già successo, in passato, con l’Autostrada del Sole. È quanto emerso dall’incontro tra il Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e i Presidenti di Calabria e Sicilia, Roberto Occhiuto e Renato Schifani.

È stato fatto il punto della situazione, per riannodare i fili della questione-Ponte, anche in relazione a tutte le opere commissariate in Calabria e in Sicilia su cui c’è stato un approfondimento tecnico: Salvini è determinato a sbloccarle. Accolta la richiesta di Occhiuto di aprire un tavolo con le istituzioni interessate sul più generale problema della infrastrutturazione. Sul tavolo ci saranno i progetti significativi, come la Statale Jonica in Calabria, l’Alta Velocità o la ferrovia Palermo-Catania. Per una maggiore concretezza e operatività, è stato deciso di creare una regia permanente tra Regioni e Ministero. Per quanto riguarda il Ponte, ci sarà al più presto un incontro istituzionale con Rfi, che ha avuto l’incarico dal precedente esecutivo di organizzare un ulteriore studio di fattibilità.

Per la realizzazione del ponte sullo Stretto “c’è l’idea di chiedere all’Europa, che per la verità considera il ponte più strategico dell’Italia perché l’ha inserito nei corridoi, di cofinanziare il ponte con gli strumenti che si concorderanno tra il governo nazionale e l’Europa stessa”. Così Roberto Occhiuto, che ha aggiunto: “Il ponte – aggiunge – può essere finanziato in parte anche con fondi europei. C’è la possibilità di fare un progetto di finanza, ma vorrei ricordare che ci sono moltissime risorse per le infrastrutture in Italia per i prossimi anni. L’unica cosa che non manca in questo momento sono le risorse grazie all’Europa, per cui il problema è velocizzare la realizzazione di quest’opera e soprattutto farne un’opera che si inserisce in un complesso di infrastrutture necessarie quanto il ponte.

Sarebbe bello se l’opera si potesse cominciare a realizzare già nel 2023” – ha concluso il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto al termine dell’incontro al Mit parlando del Ponte sullo Stretto – . “C’è il tema più complessivo della infrastrutturazione delle regioni del mezzogiorno – spiega – per cui faremo un gruppo di lavoro. Questo è la proposta che abbiamo rivolto al ministro che l’ha accolta per ragionare insieme su come dotare il mezzogiorno delle infrastrutture strategiche di cui ha necessità”.


Ponte sullo Stretto, Occhiuto da Salvini: “chiederò tavolo per altre infrastrutture in Calabria”

Occhiuto prima del vertice ha dichiarato che oltre alla questione del Ponte chiederà un tavolo su altre infrastrutture: dalle strade all’Alta velocità ferroviaria

ROMA – Roberto Occhiuto, presidente della Calabria, si è recato questa mattina al Ministero delle Infrastrutture per il vertice sul Ponte sullo Stretto con il ministro, Matteo Salvini, e con il presidente della Sicilia, Renato Schifani. “Diamo atto al ministro di aver posto il Ponte, al centro dell’agenda politica del Governo. Io presiedo una regione, la Calabria, che ha al suo interno il primo porto d’Italia, Gioia Tauro e ho sotto gli occhi quanto stia diventando importante il Mediterraneo. Un’infrastruttura strategica rappresenta un modo per far diventare la Calabria, la Sicilia e il Mezzogiorno l’hub dell’Europa proprio nel Mediterraneo”.

“Chiederò al ministro Salvini però – ha precisato il governatore – di aprire un tavolo con le istituzioni interessate sul più generale problema della infrastrutturazione di questa regione. Abbiamo strade che meritano di essere finanziate, abbiamo necessità di avere l’Alta velocità ferroviaria, e invece non c’è traccia di alcun intervento strutturale e strategico, sia nel PNRR che nel bilancio dello Stato”.

Rispetto al Ponte sullo Stretto di cui si parla da 50 anni, spiega Occhiuto “ora c’è un governo che vuole farlo così come due regioni. Credo che questa sia la volta buona. Discuteremo anche dei fondi perchè c’è la possibilità di chiedere all’Europa di co-finanziarlo, ci sono risorse dell’FSC che andranno destinate all’infrastrutturazione di tutto il Paese e si può anche pensare ad un progetto di finanza, ma ne discuteremo”. L’incontro è poi iniziato.

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